Estratto da: “La Gazzetta del Sud” del 18/05/2007

L’unico centro che ha colto l’opportunità

Primato di Longobardi nel rimborso dell’Ici

Vincenzo Pellegrino
  
Longobardi è uno dei pochi paesi in Calabria e l’unico del Tirreno Cosentino ad avere ricevuto in questi giorni il  rimborso delle minori entrate derivanti dal taglio dell’ICI, disposto quattro anni fa per gli edifici di culto: ben 65.000 euro, che equivalgono a circa 15 mila euro a regime per il prossimo futuro.
   A farlo rilevare, portandolo come esempio di buona amministrazione, è il sindaco del paese tirrenico Aurelio Garritano, orgoglioso da un lato, ma caustico nel contempo da un altro, visto che «molto spesso — si legge in una nota — sindaci e amministratori lamentano i tagli che lo Stato pratica sui trasferimenti erariali alle amministrazioni, però poi scopriamo che molti di essi non sfruttano le possibilità che lo Stato offre per avere più fondi per le proprie popolazioni». Secondo quanto si afferma nella nota, tuttavia, l’opportunità non sarebbe «sfuggita» solo a piccoli comuni, ma anche a grandi città perchè dal sito del Ministero dell’Interno su 44 comuni visitati (tra cui tutti i comuni rivieraschi del Tirreno Cosentino, Catanzaro, Crotone, Vibo, ma anche capoluoghi di regioni come Milano e Napoli) solo tre avrebbero ricevuto fondi avendo a suo tempo prodotto domanda (Longobardi, appunto, Reggio Calabria e Lamezia Terme).
  Il dato è emblematico perché smaschera una realtà nella quale si muovono amministratori distratti, confusi, arruffoni e spesso impreparati. Come spiegare altrimenti l’opportunità buttata al vento? Piuttosto che lamentarsi, scaricando colpe sul groppone del “Governo ladro”, molti amministratori dovrebbero imparare a conoscere meglio le normative e i benefici che possono produrre.