Estratto da: “La
Gazzetta del Sud” del 10/05/2007
Garritano spera di
riprendersi le preziose anfore
Potrebbero tornare a
Longobardi, dopo il restauro che sarà eseguito presso il Laboratorio della
Sovrintendenza di Vibo Valentia, le due anfore risalenti al VI-V sec. a. C.
rinvenute in mare a largo di Longobardi. «Questo è almeno quello che ci
auguriamo noi — ha dichiarato il sindaco Aurelio Garritano — e in tal senso
la dottoressa Rossella Agostino si è dimostrata possibilista. Certo — ha
aggiunto il sindaco — presto noi a Longobardi inaugureremo la Casa delle
Culture e due pezzi pregiati come le due anfore di manifattura ellenistica
sarebbero un bel biglietto da visita».
E intanto al Laboratorio si sta procedendo alla schedatura delle due
anfore, alte tra 60 e 70 centimetri rinvenute da due pescatori
professionisti nella loro rete a strascico. Il prezioso rinvenimento
avvenuto a circa otto miglia dalla costa e a circa 800 metri di profondità,
potrebbe infatti far parte di un carico di una nave affondata e solo il
confronto delle caratteristiche con quelle di altri reperti analoghi
potranno consigliare se rendere opportune altre ricerche mirate. Intanto il
sindaco Garritano ha voluto ringraziare la sensibilità dei due pescatori,
Pasquale Garritano e Giovanni Pellicone, che con il loro peschereccio “Lucia
Madre” hanno fatto il ritrovamento, comunicandolo subito alle autorità. Sul
posto, oltre alla dott.ssa Agostino è intervenuto anche il cap.
Raffaele Giovinazzo del Nucleo Tutela dei Carabinieri.
(v.pe)
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Vi presentiamo alcune immagini dell'eccezionale scoperta archeologica avvenuta nel mare di Longobardi. Il ritrovamento delle anfore testimonia il passaggio di un'imbarcazione ellenistica tra il V° e il VI° secolo a.C. La cittadinanza si è subito mobilitata per assistere allo sbarco delle preziose anfore. Anche il Sindaco si è rimboccato le maniche. |
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