Allegato alla determinazione del responsabile Ufficio Ragioneria, n._____ del ______________
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COMUNE DI LONGOBARDI |
(Provincia di Cosenza)
Ufficio di
Ragioneria
CAPITOLATO
SPECIALE D’APPALTO
Affidamento della gestione del servizio
“Mensa Scolastica” per la scuola a tempo pieno – anno scol. 2008/2009.
ART.1
OGGETTO DELL’APPALTO E MODALITA’
L’appalto
ha per oggetto l’affidamento della gestione del servizio di preparazione e
somministrazione pasti alla locale scuola a tempo pieno (dell’infanzia,
primaria e secondaria di I° grado) nei rispettivi plessi di Longobardi centro e
marina.
ART.2
CARATTERISTICHE E DURATA DEL SERVIZIO
La
fornitura, i periodi , e le attività dell’appalto, dovranno essere le seguenti:
Il
servizio avrà inizio nella prima settimana del mese di ottobre 2008, ed avrà
termine nella prima settimana del mese di giugno 2009, dovrà essere svolto
tutti i giorni feriali lavorativi ad eccezione del sabato, secondo il
calendario scolastico comunicato dal competente Istituto Comprensivo Statale.
Esso
prevede la preparazione dei pasti presso le cucine dei singoli plessi
scolastici (centro e marina), l’allestimento delle tavolate, la distribuzione
dei pasti agli utenti (alunni e personale scolastico autorizzato) mediante
l’uso di carrelli termici, il ritiro dei contenitori sporchi, la risistemazione
e la pulizia dei banchi, dei locali utilizzati e di tutta l’attrezzatura usata.
La
manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali adibiti al servizio e
relativi elettrodomestici è a carico dell’impresa aggiudicataria.
ART.3
UTENZA
L’utenza
del servizio è costituita dagli alunni frequentanti le sezioni scolastiche
interessate, e dal personale docente e non docente autorizzato.
ART.4
PREZZO POSTO A BASE DELLA GARA
Il
prezzo a base d’asta per ogni singolo pasto, comprensivo di ogni e qualsiasi
onere per la sua realizzazione, IVA esclusa, è stabilito in €.3,50 (tre/50).
Il
prezzo rinveniente dall’aggiudicazione non può subire alcuna variazione nel
corso della vigenza del contratto.
ART.5
MODALITA’ RELATIVE ALL’AGGIUDICAZIONE
La
gara verrà espletata mediante Procedura
Aperta e con il criterio del Massimo
Ribasso sul prezzo unitario a pasto posto a base d’asta, ai sensi
dell’art.82, comma 1 lett.b) del D.lg.163/2006.
Il
Comune, ai sensi dell’art.124 –comma 8- del D.Lgs. 163/2006, procederà all’esclusione automatica dalla gara delle
offerte che presenteranno una percentuale di ribasso pari o superiore alla
soglia di anomalia individuata ai sensi dell’art.86 del medesimo D.Lgs .
Tanto
non sarà esercitatile qualora il numero delle offerte ammesse risulterà
inferiore a cinque; in tal caso si applicherà l’art.86 – comma 3.
L’aggiudicazione
diverrà definitiva a seguito dell’approvazione da parte dell’Ufficio comunale a
ciò preposto.
Non
saranno ammesse offerte in aumento.
ART.6
SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA
1. Sono ammessi a partecipare alla procedura di gara:
a. Gli imprenditori individuali, anche artigiani, le
società commerciali, le società cooperative;
b. I consorzi fra società cooperative di produzione e
lavoro, costituiti a norma della legge 25 giugno 1909 n.422, e s.m.i., e i
consorzi tra imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985 n.443;
c. I consorzi stabili, costituiti anche in forma di
società consortili ai sensi dell’art.2615-ter del Codice Civile, tra
imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società
cooperative e di produzione e lavoro, secondo le disposizioni di cui
all’art.36;
d. I raggruppamenti temporanei di concorrenti, costituiti
dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), i quali, prima della
presentazione dell’offerta, abbiano conferito mandato collettivo speciale con
rappresentanza ad uno di essi, qualificato mandatario, il quale esprime
l’offerta in nome e per conto proprio e dei mandanti; si applicano al riguardo
le disposizioni di cui all’art.37 del D. Lgs. 163/2006;
e. I consorzi ordinari di concorrenti di cui all’art.2602
del Codice Civile, costituiti tra i soggetti di cui alle lettere a), b) e c)
del presente comma, anche in forma di società ai sensi dell’art.2615-ter del
Codice Civile; si applicano al riguardo
le disposizioni di cui all’art.37 del D. Lgs. 163/2006;
f. I soggetti che abbiano stipulato il contratto di
gruppo europeo di interesse economico (GEIE) ai sensi del D. Lgs. 23 luglio 1991 n.240; si applicano al
riguardo le disposizioni di cui all’art.37 del D. Lgs. 163/2006.
2. Coloro che hanno prestato nell’ultimo triennio servizi
di ristorazione collettiva per un importo complessivo di €.30.000,00 pari
all’importo complessivo presunto del presente appalto. Tali servizi devono
essere documentati da:
a. Certificati rilasciati o controfirmati dall’autorità
competente, quando il destinatario è una amministrazione aggiudicatrice;
b. Da un’attestazione dell’acquirente ovvero, in mancanza di tale attestazione,
semplicemente da una dichiarazione dell’operatore economico, quando il
destinatario è un privato.
3. In possesso di certificazione concernente il fatturato
dell’Impresa per il settore di attività oggetto dell’appalto realizzato negli
ultimi tre esercizi, non inferiore ad €.30.000,00. Nel caso di associazione
temporanea di impresa, il suddetto requisito dovrà essere posseduto nella
misura del 60% dalla capogruppo e la restante percentuale cumulativamente dalla
o dalle mandanti, ciascuna delle quali deve possedere almeno il 10% del
requisito richiesto cumulativamente; Il requisito potrà essere posseduto e
dimostrato interamente dalla sola Capogruppo.
4. Che abbiano adempiuto, all’interno della propria
azienda, agli obblighi sulla sicurezza;
5. Che siano in regola con le norme che disciplinano il
diritto al lavoro dei disabili, ex art.17 –legge 68/99 (o di non essere tenuti
al rispetto delle norme che disciplinano il lavoro dei disabili avendo alle
proprie dipendenze un numero di lavoratori inferiore a 15);
6. Che non si siano avvalsi dei piani individuali di
emersione di cui alla legge 383/2001 (ovvero di essersi avvalsi dei piani
individuali di emersione di cui alla legge 383/2001 ma che il periodo di
emersione si è concluso);
7. Che siano in regola con i versamenti contributivi e
retributivi (indicare sedi INPS – INAIL e relative matricole).
ART.7
ORDINATIVI
DEI PASTI E RITIRO BUONI PASTO
L’Impresa
Aggiudicataria dovrà provvedere al ritiro dei buoni pasto direttamente dai vari
utenti serviti, giornalmente.
Le tabelle dietetiche di riferimento possono variare
con l’accordo delle parti, previa autorizzazione dell’Autorità Sanitaria
competente, fermo restando il valore economico della prestazione pattuita.
L’Impresa Aggiudicataria riceverà, in tempi
immediatamente successivi all’aggiudicazione, le tabelle dietetiche da
applicare indicate dall’Autorità Sanitaria.
ART.8
CAUZIONE
PROVVISORIA
I soggetti partecipanti alla gara dovranno prestare
apposita cauzione provvisoria ai sensi dell’art.75 del D. Lgs. N.163/2006, pari
al 2% del valore complessivo dell’appalto. Detta cauzione, se prestata mediante
fideiussione bancaria o assicurativa, deve:
a) prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della
preventiva escussione del debitore principale e la sua operatività entro 15
giorni a semplice richiesta scritta del soggetto appaltante, nonché l’impegno
del fideiussore a rilasciare la garanzia definitiva;
b) avere validità per almeno centottanta giorni dalla
data di presentazione dell’offerta.
La cauzione copre la mancata sottoscrizione del
contratto per fatto dell’aggiudicatario e sarà svincolata automaticamente al
momento della sottoscrizione del contratto medesimo, mentre ai non
aggiudicatari sarà restituita entro trenta giorni dall’aggiudicazione.
L’importo della garanzia è ridotto del 50% nel caso
previsto dall’art.75 –comma 7- del suindicato D. Lgs. 163/2006, che dovrà
essere opportunamente documentato.
ART.9
CAUZIONE
DEFINITIVA
L’Impresa Aggiudicataria dovrà prestare, prima della
stipula del contratto, cauzione definitiva, ai sensi dell’art.113 del D. Lgs.
N.163/2006, a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi derivanti dal
presente Capitolato, dell’eventuale risarcimento danni, nonché del rimborso
delle spese che il Comune dovesse eventualmente sostenere durante la gestione a
causa di inadempienza dell’obbligazione o cattiva esecuzione del servizio da
parte dell’Impresa Aggiudicataria, ivi compreso il maggior prezzo che il Comune
dovesse pagare qualora dovesse provvedere a diversa assegnazione del contratto
aggiudicato alla stessa, in caso di risoluzione del contratto medesimo per
inadempienza della ditta.
Resta salvo per il Comune l’esperimento di ogni altra
azione nel caso in cui la cauzione risultasse insufficiente.
L’Impresa Aggiudicataria è obbligata a reintegrare la
cauzione di cui il Comune avesse dovuto avvalersi, in tutto o in parte, durante
l’esecuzione del contratto.
La cauzione resterà vincolata fino al completo
soddisfacimento degli obblighi contrattuali, anche dopo la scadenza del
contratto.
ART.10
ASSICURAZIONI
Ogni responsabilità, sia civile che penale, per danni
che in relazione all’espletamento del servizio o a cause ad esso connesse,
derivassero al Comune o a terzi, cose o persone, si intende senza riserve od
eccezioni a totale carico dell’Impresa Aggiudicataria. Pertanto la stessa deve
stipulare apposita assicurazione R.C.T..
ART.11
SPESE,
IMPOSTE, TASSE
Tutte le spese, imposte e tasse, nessuna eccettuata,
inerenti e conseguenti alla gara ed alla stipulazione, scritturazione, bolli e
registrazione del contratto di affidamento del servizio, ivi comprese le
relative variazioni nel corso della sua esecuzione, nonché quelle relative
inerenti e conseguenti all’appalto, saranno a carico dell’Impresa
Aggiudicataria.
ART.12
PERSONALE
L’esecuzione del contratto deve essere svolta da
personale alle dipendenze dell’Impresa Appaltatrice, che dovrà essere meglio
specificato in un elenco che ne indichi le complete generalità, gli estremi
delle idoneità sanitarie, i livelli e le mansioni cui sarà preposto.
Tutto il personale impiegato nel servizio deve
conoscere le norme di igiene della produzione e le norme di sicurezza e
prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Il personale addetto alla manipolazione, preparazione
e somministrazione, deve scrupolosamente osservare l’igiene personale.
Tutte le disposizioni del presente articolo devono
essere scrupolosamente osservate dall’Impresa Appaltatrice.
ART.13
ORGANICO
ADDETTI
L’Impresa Appaltatrice deve individuare e comunicare
al Comune il referente dell’esecuzione del servizio e le figure tecniche con
responsabilità organizzative che vengono impiegate per l’esecuzione dello
stesso, entro 15 giorni dall’aggiudicazione della gara.
Il Comune si riserva inoltre il diritto di richiedere
all’Impresa Appaltatrice la sostituzione del personale ritenuto non idoneo al
servizio per comprovati motivi; in tal caso l’Impresa Appaltratrice provvederà
a quanto richiesto senza che ciò possa costituire motivo di maggiore onere.
ART.14
VESTIARIO E
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)
L’Impresa Appaltatrice deve fornire a tutto il
personale indumenti di lavoro per come prescritto dalle norme vigenti in
materia di igiene (D.P.R. 327/80, art.42), da indossare durante le ore di
servizio, e disposizioni di protezione individuale previsti a seguito della
valutazione dei rischi, di cui al documento contemplato nell’art.4 del D. Lgs.
626/94 e s.m.i., integrati da quelli ritenuti necessari a seguito della
comunicazione sui rischi specifici al Committente.
Il personale sarà provvisto di cartellino di
identificazione riportante il nome dell’Impresa Appaltatrice ed il nome e
cognome del dipendente, con la relativa qualifica.
Dovranno essere previsti indumenti distinti per i
processi di produzione dei pasti, per la distribuzione dei pasti e per i lavori
di pulizia e sanificazione, in conformità con quanto disposto dal D.P.R.
327/80, art.42.
ART.15
CONTROLLO
DELLA SALUTE DEGLI ADDETTI
Il personale addetto al servizio dovrà essere
sottoposto, almeno una volta durante l’anno scolastico, a visita sanitaria; in
ogni caso, alla data di inizio del servizio, tutti i lavoratori addetti
dovranno essere muniti di tessera sanitaria, la cui copia sarà trasmessa a
questo Comune.
ART.16
RISPETTO
DELLE NORMATIVE VIGENTI
L’Impresa Appaltatrice deve dimostrare mensilmente al
Comune la propria regolarità contributiva (DURC).
Il personale tutto, nessuno escluso, deve essere
iscritto nel libro paga dell’Impresa Appaltatrice.
ART.17
APPLICAZIONI
CONTRATTUALI
L’Impresa Appaltatrice deve inoltre attuare, nei
confronti dei lavoratori dipendenti occupati nelle mansioni costituenti oggetto
del presente capitolato, le condizioni normative e retributive previste dai
contratti collettivi di lavoro nazionali e locali.
L’Impresa Appaltatrice è tenuta altresì ad applicare i
contratti collettivi, anche dopo la scadenza, fino alla loro sostituzione o
rinnovo.
I suddetti obblighi vincolano l’Impresa Appaltatrice
anche nel caso in cui la stessa non aderisca ad associazioni sindacali di
categoria o abbia da esse receduto. L’Impresa Appaltatrice dovrà garantire
l’adempimento di tali obblighi anche per
le eventuali imprese subappaltatrici autorizzate dall’Ente.
Il Comune si riserva la facoltà di effettuare
verifiche periodiche, anche di concerto con organismi ritenuti competenti.
Eventuali aumenti contrattuali previsti dal CCNL per
il personale (già decisi o futuri) sono a carico dell’Impresa Appaltatrice.
ART.18
CARATTERISTICHE
DELLE DERRATE ALIMENTARI
Per tutti gli alimenti forniti, si richiede l’utilizzo
di prodotti di prima qualità, in ottimo stato di conservazione, confezionati
secondo le vigenti disposizioni di legge e rispondenti ai requisiti previsti nelle norme igienico-sanitarie, con
assoluto divieto dell’utilizzo di cibi precotti.
ART.19
PREPARAZIONE
E SOMMINISTRAZIONE DEI PASTI CALDI
Le attività di preparazione e somministrazione dei
pasti saranno totalmente eseguite nelle cucine delle scuole interessate: per la
scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, di Longobardi
centro, in via D. Miceli; per la scuola dell’infanzia di Longobardi marina, in
loc. Marina.
ART.20
GARANZIE DI
QUALITA’
L’Impresa Appaltatrice deve acquisire dai fornitori, e
rendere disponibili al Comune, idonee certificazioni di qualità e dichiarazioni
di conformità delle derrate alimentari alle vigenti leggi in materia.
ART.21
RICICLO
E’ vietata ogni forma di riciclo dei cibi preparati
nei giorni antecedenti al consumo. Pertanto tutti i cibi erogati dovranno
essere preparati in giornata, una porzione di cibo va conservata in frigo per
24 ore per gli eventuali controlli da parte delle autorità sanitarie.
ART.22
MENU’
I piatti proposti giornalmente devono corrispondere,
per tipo, qualità e quantità, a quelli indicati nelle tabelle dietetiche
fornite dal Servizio Sanitario.
ART.23
STRUTTURA
DEL MENU’
Pranzo:
-
un primo piatto
-
secondo piatto
-
contorno
-
pane
-
frutta fresca di
stagione
-
acqua minerale
non gassata di marca nota, nella quantità di 200 ml per ogni bambino.
ART.24
VARIAZIONE DEL MENU’
Le
variazioni del menù devono essere di volta in volta concordate con l’Ufficio
preposto dal Comune, che acquisirà apposita autorizzazione da parte
dell’Autorità Sanitaria. Nessuna variazione potrà essere apportata dall’Impresa
Appaltatrice senza la specifica autorizzazione scritta del Comune. L’Impresa
Appaltatrice può, in via temporanea e previa comunicazione all’Ufficio comunale
preposto, per la necessaria autorizzazione, effettuare una variazione di menù,
nei seguenti casi:
-
guasto di uno o
più impianti;
-
interruzione
temporanea del servizio per cause, quali: sciopero, incidenti, interruzioni
dell’energia elettrica, idrica;
-
avaria delle
strutture di conservazione dei prodotti deperibili.
ART 25
TABELLE DIETETICHE
Esse
sono attuate settimanalmente, secondo le indicazioni del competente Organo
sanitario, ed i pasti saranno preparati attenendosi scrupolosamente alle
tabelle dietetiche fornite da quest’ultimo.
ART.26
QUANTITA’ DEGLI INGREDIENTI
Le
quantità da somministrare sono quelle previste nelle tabelle dietetiche di cui
sopra, nelle quali sono riportati tutte le grammature degli ingredienti
previsti per la realizzazione di ogni singola porzione. Tutti i pesi si
intendono al netto degli scarti di lavorazione e di eventuali cali di peso
dovuti allo scongelamento.
ART.27
SOMMINISTRAZIONE PORTATE – MODALITA’
I
pasti sono somministrati a cura del personale dell’Impresa Appaltatrice, al
tavolo.
L’Impresa
Appaltatrice deve garantire la somministrazione di tutte le preparazioni
previste nei menù e nelle quantità previste dalle Tabelle Dietetiche.
In
casi eccezionali e non prevedibili, di esaurimento di alcune preparazioni,
queste saranno sostituite da generi alimentari di pari valore economico e
nutrizionale, previa autorizzazione del Comune.
ART.28
OPERAZIONI DA EFFETTUARE PRIMA E DOPO
I
pasti sono distribuiti dall’Impresa Appaltatrice nei locali adibiti a
refettorio presso le scuole statali di Longobardi interessate dal servizio
mensa.
Il
personale addetto alla distribuzione, deve rispettare le seguenti prescrizioni:
1. lavare accuratamente le mani, togliere anelli e ori in
genere;
2. indossare camice e copricapo, che devono essere sempre
puliti e decorosi;
3. esibire il cartellino di riconoscimento;
4. imbandire i banchi, dopo averli disinfettati,
disponendo ordinatamente le tovaglie, tovaglioli, posate, bicchieri capovolti,
brocche, piatti;
5. procedere alla distribuzione solo dopo che tutti gli
alunni abbiano preso posto a tavola;
6. prima di iniziare il servizio, effettuare l’operazione
di taratura che consiste nel valutare la quantità di cibo espressa in volume o
peso, da distribuire ad ogni alunno, facendo riferimento alle tabelle delle
grammature a cotto e/o a crudo;
7. la quantità di portate da distribuire deve essere
quella indicata nelle rispettive tabelle dei pesi a cotto e/o a crudo;
8. non mettere olio, aceto e sale sui tavoli, ma
procedere al condimento delle pietanze direttamente nel contenitore in arrivo;
tale disposizione non vale per gli utenti adulti;
9. distribuire ad ogni commensale le quantità di cibo
relative alle intere porzioni, distribuendo a richiesta ulteriori quantità sino
all’esaurimento di quanto presente nel contenitore;
10. eseguire la distribuzione mediante idonei carrelli
neutri e/o termici, sui quali vengono unicamente poste le vivande messe in
distribuzione, relative alle portate, e le stoviglie appropriate;
11. per la distribuzione devono essere utilizzati utensili
adeguati;
12. la distribuzione del secondo piatto deve avvenire solo
dopo che gli alunni hanno terminato di consumare il primo piatto;
13. distribuire la frutta dopo la consumazione del secondo
piatto, concordando altre eventuali modalità con l’Autorità Scolastica ed il
competente Ufficio comunale;
14. Sparecchiare i banchi e pulirli accuratamente;
15. ripulire le sale adibite a refettorio.
E’
richiesto altresì il taglio della carne e la sbucciatura della frutta.
ART.29
DIRITTI DI CONTROLLO
E’
facoltà del Comune effettuare, in qualsiasi momento, senza preavviso e con le
modalità che si riterranno opportune, controlli presso le cucine e refettori
delle scuole per verificare la rispondenza del servizio fornito dall’Impresa
Appaltatrice, alle prescrizioni contrattuali del presente Capitolato.
ART.30
PREZZO DEL PASTO
Con
riferimento a quanto precedentemente stabilito, nel prezzo medio unitario di un
pasto si intendono interamente compensati dal Comune all’Impresa Appaltatrice
tutti i servizi, comprese le derrate, le prestazioni del personale, le spese ed
ogni altro onere espresso e non, dal presente Capitolato, inerente e
conseguente ai servizi di che trattasi.
ART.31
CONTABILIZZAZIONE QUANTITA’ PASTI
La
fornitura dei pasti presso le scuole dovrà essere accompagnata da apposite
bolle sulle quali verranno indicati, giornalmente, il quantitativo dei pasti
consegnati. Le bolle dovranno essere firmate per accettazione dalle insegnanti
di sezione.
Per
la determinazione del numero dei pasti erogati, le parti procederanno nel modo
seguente: l’Impresa Appaltatrice terrà per ogni scuola un registro in duplice
esemplare contenente il numero delle presenze giornaliere, distinguendovi gli
alunni dal personale scolastico, uno dei quali dovrà essere poi consegnato al
comune, unitamente ai buoni pasto ritirati e fatturati.
ART.32
PAGAMENTI PER
L’Impresa
Appaltatrice dovrà presentare all’inizio di ogni mese le fatture relative alla
fornitura dei pasti effettuata nel mese precedente, che saranno liquidate sulla
base del prezzo d’offerta riferito al costo unitario di ogni singolo pasto.
Non
sono dovuti interessi passivi o revisioni in caso di ritardo nei pagamenti.
Qualora detto ritardo dovesse superare i sei mesi, la ditta avrà diritto al
riconoscimento degli interessi moratori previsti dalla legge.
Le
fatture, debitamente firmate dal legale rappresentante dell’Impresa
Appaltatrice, o da un suo delegato, saranno pagate entro 60 giorni dal
ricevimento.
La
liquidazione delle fatture è condizionata dalla regolarità contributiva (DURC)
e la compresenza dei buoni pasto è condizione indispensabile per il pagamento
delle stesse. L’Amministrazione comunale non risponde dei buoni pasto non
ritirati o eventualmente dispersi.
ART.33
CONDIZIONI PER L’AMMISSIONE ALLA GARA
Requisiti
di ordine generale.
1. Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di
affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi,
né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i
contratti, i soggetti:
a. Che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione
coatta, di concordato preventivo, o nei cui riguardi sia in corso un
procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
b. Nei cui confronti è pendente procedimento per
l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art.3 della legge
27 dicembre 1956 n.1423 o di una delle cause ostative previste dall’art.10
della legge 31 maggio 1965 n.575; l’esclusione ed il divieto operano se la
pendenza del procedimento riguarda il titolare o il direttore tecnico, se si
tratta di impresa individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta di
società in nome collettivo, i soci accomandatari o il direttore tecnico se si
tratta di società in accomandita semplice, gli amministratori muniti di poteri
di rappresentanza o il direttore tecnico se si tratta di altro tipo di società.
c. Nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di
condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto
irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi
dell’art.444 del Codice di Procedura Penale, per reati gravi in danno dello
Stato o della Comunità, che incidono sulla moralità professionale. E’ comunque
causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o
più reati di partecipazione ad un’organizzazione criminale, corruzione, frode,
riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’art.45, paragrafo
1, direttiva CE 2004/18. L’esclusione ed il divieto operano se la sentenza o il
decreto sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico
se si tratta di impresa individuale, del socio o del direttore tecnico se si tratta
di società in nome collettivo, dei soci accomandatari o del direttore tecnico
se si tratta di società in accomandita semplice, degli amministratori muniti di
potere di rappresentanza o del direttore tecnico se si tratta di altro tipo di
società o consorzio. In ogni caso l’esclusione e il divieto operano anche nei
confronti dei soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente la data di
pubblicazione del bando di gara, qualora l’impresa non dimostri di aver
adottato atti o misure di completa dissociazione della condotta penalmente
sanzionata;
d. Che hanno violato il divieto di intestazione
fiduciaria posto all’art.17 della legge 19 marzo 1990, n.55;
e. Che hanno commesso gravi infrazioni debitamente
accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante
dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio;
f. Che, secondo motivata valutazione della Stazione
Appaltante, hanno commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione delle
prestazioni affidate o che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della
loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova;
g. Che hanno commesso violazioni, definitivamente
accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse,
secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti;
h. Che nei tre anni antecedenti la data di pubblicazione
del bando di gara hanno reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle
condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti
dai dati in possesso dell’Osservatorio;
i.
Che hanno
commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di
contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la legislazione italiana o
dello Stato in cui sono stabiliti;
j.
Che non
presentino la certificazione di cui all’art.17 della legge 12 marzo 1999, n.68,
salvo il disposto del comma 2 dell’art.38 del D. Lgs. 163/2006, concernente la
dichiarazione del legale rappresentante che attesti di essere in regola con le
norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili;
k. Nei cui confronti è stata applicata la sanzione
interdittiva di cui all’art.9, comma 2, lett. c) del D. Lgs. 8.6.2001 n.231 o
altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione
compresi i provvedimenti interdettivi di cuiall’art.36 bis, comma 1, del D.L.
4.7.2006 n.223, convertito –con modif.- dalla Legge 4/8/2006 n.248;
1.1 Il candidato o il concorrente attesta il possesso dei
requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle disposizioni
del Decreto del Presidente della Repubblica 28.12.2000 n.445, in cui indica
anche le eventuali condanne per le quali abbia beneficiato della non menzione;
1.2 Ai fini degli accertamenti relativi alle cause di
esclusione di cui al presente articolo, si applica l’art.43 del DPR 28.12.2000
n.445; resta fermo, per l’affidatario, l’obbligo di presentare la
certificazione di regolarità contributiva di cui all’art.2 del D.L. 25.12.2002
n.210, convertito nella legge 22.11.2002 n.266, e di cui all’art.3 –comma 8-
del D. Lgs. 14.8.1996 n.494 e s.m.i.;
1.3 Il legale rappresentante dovrà dichiarare assenza di
rapporto di collegamento o controllo con altre imprese partecipanti alla gara,
intesi in relazione all’art.2359 C.C., in forma singola o raggruppata;
2. Requisiti di idoneità professionale
E’ richiesto il possesso dei requisiti minimi:
2.1 Iscrizione alla Camera di Commercio, con indicazione
antimafia, di data non anteriore a mesi sei da quella fissata per la gara, da
cui dovrà risultare che l’attività esercitata è compatibile a quella fissata
nell’oggetto dell’appalto. In caso di ATI tale certificazione deve essere
fornita da almeno un associato;
2.2 Obbligo di fornire attrezzature provviste di
certificazioni UNI EN ISO 9001:2000.
Il concorrente attesta il possesso dei requisiti
mediante dichiarazione sottoscritta in conformità alle disposizioni del DPR
28.12.2000 n. 445; al concorrente aggiudicatario è richiesta la documentazione
probatoria, a conferma di quanto dichiarato in sede di gara.
ART.34
CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
La
procedura di aggiudicazione del servizio avverrà sulla base dei criteri fissati
dall’art.82 del D. Lgs. 163/2006 secondo il criterio del prezzo più basso.
L’offerta
economica redatta in lingua italiana, dovrà essere indicata al netto di IVA, in
cifre come in lettere.
Saranno
escluse dalla gara le offerte non fatte in ribasso rispetto all’importo posto a
base d’asta.
L’offerta
dovrà essere sottoscritta con firma leggibile e per esteso dal titolare o
legale rappresentante o procuratore speciale dell’impresa o della società.
Si
procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida.
Si
escluderanno dalla gara tutte le offerte pervenute dalle ditte che
presenteranno documentazione incompleta e/o irregolare da come richiesto nel
presente capitolato.
L’Amministrazione
comunale si riserva la facoltà insindacabile di non convalidare
l’aggiudicazione della gara per irregolarità formali o per motivi di
opportunità.
In
caso di non convalida dei risultati di gara, l’impresa provvisoriamente
risultante aggiudicataria non avrà nulla a pretendere per il mancato
affidamento.
In
caso di non convalida dei risultati di gara per mancato perfezionamento degli
atti da parte della Ditta provvisoriamente aggiudicataria, la gara verrà
aggiudicata provvisoriamente alla Ditta che avrà fatto la seconda migliore
offerta.
Il
Presidente della gara si riserva la facoltà insindacabile di non dare luogo
alla gara stessa e/o di rinviare la data senza che le ditte concorrenti possano
accampare pretese al riguardo.
L’aggiudicazione
sarà vincolante per
Con
la presentazione dell’offerta la ditta assume l’impegno di rispettare gli
obblighi assicurativi, previdenziali e di lavoro nei confronti del personale
dipendente e di applicare integralmente tutte le norme contenute nel CCNL e
negli accordi integrativi.
Per
il solo fatto di essere ammessi alla gara, tutti i concorrenti si intendono
edotti delle condizioni di cui al presente capitolato speciale d’appalto e si
da atto che per tutto quanto in esso non specificato si fa espresso rinvio alle
disposizioni del regolamento sulla contabilità generale dello Stato, alle norme
del Codice Civile in materia di contratti ed agli atti di gara.
L’Amministrazione
appaltante si riserva la facoltà di verificare la veridicità delle
dichiarazioni rese per la partecipazione alla gara anche mediante la richiesta
di produzione di appositi certificati e/o attestazioni.
L’aggiudicazione
definitiva avverrà con adozione di apposito successivo provvedimento
dirigenziale ed è subordinata alla verifica di congruità del possesso degli
strumenti necessari.
L’Ente,
a proprio insindacabile giudizio, si riserva la facoltà di non aggiudicare, in
caso di inadeguatezza dell’offerta, di offerta anomala, ai sensi degli artt.
86,87,88 del D. Lgs. 163/06, o a seguito di verifica circa la regolarità degli
atti amministrativi del procedimento senza diritto di risarcimento alcuno in
favore delle ditte partecipanti.
In
caso di concorrenti che ottengono il medesimo punteggio, si aggiudicherà
l’appalto mediante sorteggio.
Resta
inteso che il recapito del plico contenente l’offerta rimane ad esclusivo
rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, lo stesso non giunga a
destinazione in tempo utile. Si specifica che i termini per la presentazione
degli atti si intendono perentori, facendo fede unicamente a tale scopo il
timbro a calendario e l’ora di arrivo apposto sulla documentazione dall’Ufficio
Protocollo del Comune.
ART.35
OBBLIGHI ED ONERI DELL’AGGIUDICATARIO
Sono
a carico dell’aggiudicatario tutte le spese d’imposta, tasse e bolli e diritti
inerenti alla stipulazione del contratto di appalto a cui è obbligato nel
termine assegnato dall’Amministrazione comunale.
L’Impresa
Appaltatrice dovrà comunicare un proprio responsabile col compito di porsi
unico interlocutore e punto di riferimento con l’Amministrazione comunale.
ART.36
RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
Qualora
nello svolgimento del servizio svolto dalla Ditta si raggiunga un livello di
inefficienza da quantificarsi nella percentuale, su base annua, superiore al 5%
di disservizio, si verificherà lo stato di GRAVE INADEMPIENZA.
L’Amministrazione comunicherà alla Ditta tale inefficienza per mezzo di
Raccomandata A.R. indipendentemente dall’erogazione di penali o risarcimento
danni. Nel caso in cui la ditta non fosse in grado di ripristinare i livelli di
servizio concordati entro una settimana dalla notifica della comunicazione di
inefficienza del servizio, l’Amministrazione avrà facoltà di recedere dal
contratto con il relativo incameramento della cauzione, dandone comunicazione
alla Ditta per mezzo di Raccomandata con Avviso di Ricevimento.
Qualora
dall’inefficienza del servizio maturino le condizioni per la risoluzione del
contratto,
L’Amministrazione
potrà altresì rescindere il contratto per sopravvenuti motivi di pubblico
interesse senza che
Resta
inteso che, qualora l’Amministrazione comunale decidesse di gestire in proprio
il servizio mensa, può disdire in qualsiasi momento l’affidamento di cui al
presente capitolato, senza alcuna penale per l’Ente.
ART.37
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Ai
sensi della legge 675/96 e s.m.i., si informa che i dati forniti dalle imprese
saranno trattati esclusivamente per le finalità connesse alla gara e per
l’eventuale successiva stipula e gestione dei relativi contratti.
ART.38
SUBAPPALTO E CESSIONE DEL CONTRATTO
Non
è previsto il subappalto o la cessione del contratto se non espressamente
autorizzato dall’Amministrazione.
ART.39
CONTROVERSIE
Salvo
quanto previsto dall’art.240 del D. Lgs. N.163/2006, per ogni controversia è
competente il Giudice ordinario, ferma la facoltà nell’ipotesi di reciproco e
formale accordo tra le parti, di avvalersi dell’art.241 e seg. del D. Lgs. N.163/2006. Il Foro competente sarà
quello di Paola (CS).
ART. 40
NORME DI RINVIO
Per
quanto non previsto dal presente atto si fa rinvio alle leggi e disposizioni normative
vigenti in materia.