Ultim'ora - tratto da: "Amantea Online"

Nel Tirreno cosentino tanti "esclusi eccellenti", soddisfazione, invece, per Aurelio Garritano!

Aurelio Garritano, battagliero sindaco di Longobardi, candidato al Senato. La posizione migliore, al momento, appare quella di Garritano. Mentre quelle degli altri primi cittadini sembrano candidature di “servizio”. Garritano, col nono posto al senato è messo meglio, poiché, in caso di vittoria del Pdl, entrerebbero i primi sei in lista. A ciò si aggiunga che pare sia certa la “norma” interna che prevede, nel Pdl, che chi ricopre cariche governative debba dimettersi da senato e camera. In questo caso, oltre al capolista, il giudice Nitto Palma, probabile sottosegretario, anche gli uscenti Valentino e Antonio Gentile sarebbero in pole position per un sottosegretariato. Senza dimenticare che il prossimo anno ci saranno le elezioni europee, e qualcuno dei primi sei è probabile che trasmigri verso Bruxelles. Insomma, se avvenisse ciò vedremmo Garritano entrare di diritto a palazzo Madama. Ma c'è dell'altro: tra due anni (se non cade prima la giunta), ci sono le elezioni regionali, ed è a questo che punta il sindaco di Longobardi. È questo l'obiettivo che vuole raggiungere, forte dell'appoggio dei vertici del partito e della stima di tanta gente e di tanti dirigenti del Pdl. Aurelio Garritano è un sindaco fortemente operativo, fautore da anni del partito unico, il suo pensiero sui mali dell'Italia e su come intervenire, è noto, abolire una burocrazia paurosa, far funzionare la giustizia, risolvere il problema sanità e intervenire per fronteggiare le difficoltà economiche delle famiglie. Garritano è uno dei pochi che dice basta al “nepotismo” e allo scadimento morale della classe politica, con i cambi di casacca spudorati e vergognosi. Si batterà, ci assicura il sindaco di Longobardi, per far passare se entrerà a palazzo Madama la Legge sui piccoli comuni “dimenticata” in Parlamento.