estratto da: "Il Quotidiano"
del 28 febbraio 2007
Longobardi. Decisioni del ministero
Quanti
tagli ai Comuni
l'allarme di Garritano
LONGOBARDI Il sindaco di Longobardi, Aurelio Garritano,
sulla base dei tagli previsti dal Ministero dell'Interno in
riferimento al conteggio dell'imposta comunale sugli
immobili per le case rurali che, a breve, verranno
riclassificate, lancia un chiaro grido di allarme, in
considerazione del fatto che toccherà proprio ai comuni
anticipare allo Stato gli introiti in questione, a
prescindere dal momento in cui tali somme verranno poi
realmente incassate dalle amministrazioni comunali. Lo
stesso Ministero dell'Interno, infatti, ha diffuso, lo
scorso 23 febbraio, un avviso in cui si stabilisce un taglio
di circa seicento milioni di euro dei trasferimenti erariali
ai comuni per il presunto maggiore introito che deriverebbe
dall'accatastamento dei fabbricati rurali sino ad ora mai
denunciati, per quelli che hanno perso le caratteristiche di
ruralità e per quei fabbricati censiti nelle categorie
catastali e che presentano autonomia funzionale e reddituale.
Questo taglio si va ad aggiungere a quelli già previsti
dalla legge n. 286 del 24 novembre 2006, che stabilisce che
i trasferimenti erariali a favore dei comuni sono ridotti in
misura pari al gettito che deriva, in relazione all'Ici,
dalle disposizioni relative ai fabbricati rurali, secondo
criteri e modalità da stabilire con decreto del Ministro
dell'Economia e Finanze.
I comuni si aspettavano che l'emanazione di un decreto
applicativo fosse rimandata al momento in cui gli stessi
avessero comunicato l'effettivo maggior gettito percepito,
ma il Ministro dell'Interno, invece, ha già operato i tagli
sulla base delle stime previste nella relazione tecnica
allegata alla Finanziaria, inoltre, se entro il mese di
ottobre dell'anno in corso non verranno emanati i decreti
del Ministro dell'Economia e delle Finanze previsti dalla
legge, il Ministro dell'Interno applicherà la detrazione ai
comuni in misura proporzionale ai contributi ordinari
spettanti per il 2007. Il rischio reale riguarda il fatto
che i comuni che non beneficiano di alcun gettito aggiuntivo
subiranno una decurtazione dei trasferimenti in misura
percentuale ancora da definire.
«Lancio l'allarme ai colleghi sindaci sottolinea con forza
il sindaco Garritano diminuire i trasferimenti ai comuni
prima ancora che gli stessi sappiano con certezza quanto
potranno incassare in più (sempre se incasseranno) di Ici
per la perdita delle caratteristiche di ruralità di alcuni
fabbricati, è una trovata incomprensibile e lunatica, ma,
probabilmente, anche illegittima e illegale. Auspico,
pertanto, un forte intervento delle associazioni dei comuni,
ma anche dei parlamentari calabresi, visto che la nostra
regione sarà particolarmente colpita da questo assurdo
provvedimento; i cittadini debbono sapere in che condizioni
vengono costretti ad operare i comuni. Il Comune di
Longobardi, composto da poco meno di duemila e cinquecento
abitanti, nel 2007 avrà il 14% in meno di trasferimenti
statali, già decisi e quindi certi, e questo in aggiunta al
cervellotico provvedimento di cui si è parlato
precedentemente e che, al momento, non è possibile
quantizzare».
e.
p.
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